A2 • Gli spiriti del Natale #2
ITALIANO BELLO • Storie e letture in italiano - A podcast by Italiano Bello

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🇮🇹⭐ CAPITOLO DUE ⭐🇮🇹 Oggi è la seconda domenica di Avvento e Padroncina ha acceso la seconda candela della corona dell'Avvento. Ora però è spenta. Tutte le luci sono spente. È notte. Non riesco a dormire. Domenica scorsa è successa una cosa davvero strana... ho visto un fantasma! Ma non un fantasma qualsiasi: era lo spirito della mia mamma! Lo spirito della mamma mi ha detto che ogni domenica prima di Natale uno spirito viene a farmi visita. Ma quando arriva? Non l'ha detto. E perché? Non ha detto neanche questo. In effetti la mamma non ha detto molto ed è subito scomparsa. Guardo la pendola. È mezzanotte meno un quarto. Chissà se lo spirito arriva davvero? Osservo l'albero di Natale. Ogni volta che lo guardo mi sento triste e arrabbiata. La pendola suona. Dong. Dong. Dong. Uno, due, tre. Li conto tutti. Dodici rintocchi. È mezzanotte, l'ora degli spiriti. Arriva? Non arriva? Non vedo nessuna luce. Non sento nessun rumore. Mezzanotte e cinque. Mezzanotte e dieci. Esco prudentemente dalla cuccia e mi guardo in giro. Niente. Che sollievo! Allora ho solo sognat- «Scusa il ritardo! C'è un sacco di traffico a quest'ora, sai com'è... l'ora di punta...» Guardo lo spirito a bocca aperta. L‘ora di punta? «Sono tutti in giro a quest'ora, sai, tutti iniziano a lavorare a mezzanotte... Ma non importa, non importa! Ora sono qui e possiamo cominciare.» Io continuo a guardarlo stupita. Che strano spirito… In effetti, ora che lo guardo bene, mi ricorda qualcuno… «Spirito... Lei mi assomiglia molto.» «Ma certo! Sono il tuo passato.» «Lei è il mio... passato?» ripeto confusa. «O meglio, il tuo Natale passato, sì.» «Il mio Natale passato?» ripeto ancora più confusa. «Esatto, non sono mica uno spirito qualsiasi io. Io sono uno spirito del Natale! E mi chiamo Gratitudine» afferma lo spirito con orgoglio. «Piacere di conoscerla, signor Gratitudine… E... ehm... cosa fa uno spirito del Natale?» «Noi ricordiamo qual è il significato del Natale a chi l'ha dimenticato. A Natale non c'è posto per la tristezza, la rabbia, l'ingratitudine... Mia cara Kira, hai forse dimenticato come hai trascorso il tuo primo Natale?» Il mio primo Natale? Avevo molto, molto freddo quel giorno. Lo spirito viene verso di me, sempre più vicino... Il salotto e lo spirito sono scomparsi. Mi trovo in strada. È sera e i lampioni sono accesi. Conosco questo posto. Cammino verso un edificio abbandonato. So cosa troverò lì. Voglio davvero andarci? Entro nell'edificio. In un angolo ci sono tre cuccioli. Sono sporchi e feriti. Dormono tutti vicini per tenersi al caldo, perché il pavimento è freddo e non hanno coperte. Mia sorella, mio fratello ed io. Siamo nati lì, quella era la nostra casa. Ma non era una bella casa. Era sporca, fredda e anche pericolosa. A volte uscivamo con la mamma per cercare qualcosa da mangiare. A me non piaceva uscire, fuori c'erano rumori forti, c'erano le macchine che passavano velocemente. C’erano gli umani. Cercavo di dormire accanto ai miei fratelli. Avevo freddo. La mamma era andata via e non tornava. I miei fratelli ed io abbiamo iniziato a piangere. Pensavo continuamente: Quando torna la mamma? Ho tanto freddo... e tanta fame... Ho aspettato la mamma per tanto tempo. Non l‘ho mai più rivista. [...] 👉 Questa e altre storie su italiano-bello.com 🇮🇹